Laboratorio di salute olistica

Convalescenza emotiva

convalescenza emotivaAnche le emozioni hanno bisogno di una convalescenza. Accade di frequente in seduta che una persona rimanga sorpresa quando le spiego perchè è “normale” che a distanza di un mese dalla morte di una persona cara si senta senza forze. Che è fisiologico, a due settimane da un aborto, sentirsi vuote e senza speranza. Che non è “sbagliato” o “patologico”, ma anzi sano, non riuscire a lavorare con i ritmi di sempre quando due giorni prima si è firmata la separazione dal partner.
La perdita di un lavoro durato 30 anni, la malattia o la morte di una persona cara, un aborto, una separazione dalla persona amata… sono esperienze che necessitano di tempo ed elaborazione e prima ancora richiedono di essere riconosciute come eventi che incidono profondamente nel nostro equilibrio psicologico, emotivo e fisico. Che riconfigurano la nostra immagine di noi stessi, ci espongono a dolori acutissimi, rovesciano le certezze di una vita, destabilizzano le nostre relazioni, i progetti, le speranze.
Stupore, quando non irritazione, per il fatto che un evento doloroso rallenti la nostra corsa quotidiana, sono reazioni più diffuse di quanto si pensi. Meraviglia e rabbia, quando non siamo capaci di rimontare subito in sella e riprendere lo stesso standard di efficacia lavorativa e adeguatezza sociale di prima. Quando il corpo ci segnala che abbiamo bisogno di tempo, o di più tempo di quello che avevamo preventivato, per riprenderci dal colpo. Spossatezza, ansia, depressione, disturbi psicosomatici sono le parole di un dolore che non abbiamo accolto e consolato abbastanza e di un’altissima pretesa verso noi stessi: continuare o riprendere subito la vita di prima.
Riconoscere di aver vissuto qualcosa di grave e importante, accettare che ci sia bisogno di tempo e a volte di aiuto per affrontarlo e che per un periodo possa incidere sulla nostra capacità di essere dinamici, disponibili, efficaci, produttivi, altruisti… significa cominciare a creare la strada per superarlo. Quando il corpo si accorge che ci stiamo prendendo cura di noi stessi, si attiva più facilmente per aiutarci nel recupero.

Dt.ssa Silvia Riccamboni

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