Laboratorio di salute olistica

MI VOGLIO BENESSERE

mi voglio benessere“Mi voglio benessere”. Ci piace giocare con le parole, qui in redazione.

“Mi voglio bene” non ci bastava. Non era sufficiente a rendere l’intento, lo spirito creativo che anima la nostra rivista di salute olistica. Volevamo trasmettere l’idea che “volersi bene” è uno stato dell’essere, che spesso abbiamo bisogno di anni per raggiungere, o costruire, a volte faticosamente, a suon di lacrime e sangue. Ma anche di splendide soddisfazioni. Almeno così è stato per noi che scriviamo qui, ed ogni giorno l’intento va riconfermato con noi stesse/i e con il mondo attorno a noi… che non è esattamente un mondo a misura di Benessere.

Per questo ogni spazio di consapevolezza, ogni momento di attenzione a sè, ogni parola condivisa può fare la differenza. Per noi spesso l’ha fatta.

In questo sito convergono tutte le nostre esperienze di vita e competenze professionali. Siamo partite da un concetto molto frequentato al giorno d’oggi, quello di Benessere Olistico. E lo abbiamo declinato nelle sue sfumature più semplici da comprendere e da tradurre in gesti di cura e amore di sè. Il corpo, la mente, le emozioni, le relazioni, l’anima. Per ciascuna di queste parti di noi possiamo fare moltissimo, ogni giorno. Scegliendo come nutrirci, come curarci quando non stiamo bene, come muoverci nelle nostre relazioni, come fare amicizia con quelle zone d’ombra in cui a volte la nostra mente si avventura; come trasformare l’idea promettente ma vaga di “mi voglio bene” nella scelta e nei gesti più utili per “volersi benessere”.

Buona lettura e navigazione.

La redazione di MiVoglioBenessere


Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il dolore e la sofferenza emotiva
servivano a ricordarmi che stavo vivendo in contrasto con i miei valori.
Oggi so che questa si chiama autenticità.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho capito quanto fosse offensivo voler imporre a qualcun altro i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama rispetto.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di desiderare una vita diversa
e ho compreso che le sfide che stavo affrontando erano un invito a migliorarmi.
Oggi so che questa si chiama maturità.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho capito che in ogni circostanza ero al posto giusto e al momento giusto
e che tutto ciò che mi accadeva aveva un preciso significato.
Da allora ho imparato ad essere sereno.
Oggi so che questa si chiama fiducia in sé stessi.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
non ho più rinunciato al mio tempo libero
e ho smesso di fantasticare troppo su grandiosi progetti futuri.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e felicità,
ciò che mi appassiona e mi rende allegro, e lo faccio a modo mio, rispettando i miei tempi.
Oggi so che questa si chiama semplicità.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono liberato di tutto ciò che metteva a rischio la mia salute: cibi, persone, oggetti, situazioni
e qualsiasi cosa che mi trascinasse verso il basso allontanandomi da me stesso.
All’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma
oggi so che questo si chiama amor proprio.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi facendo ho commesso meno errori.
Oggi so che questa si chiama umiltà.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di continuare a vivere nel passato
o di preoccuparmi del futuro.
Oggi ho imparato a vivere nel momento presente, l’unico istante che davvero conta.
Oggi so che questo si chiama benessere.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho imparato a farlo dialogare con il mio cuore,
l’intelletto è diventato il mio migliore alleato.
Oggi so che questa si chiama saggezza.
Non dobbiamo temere i contrasti, i conflitti e
i problemi che abbiamo con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrano fra loro dando origine a nuovi mondi.
Oggi so che questa si chiama vita.
“When I loved myself enough”, Kim e Alison McMillen

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