Laboratorio di salute olistica

Se Buddha desse consigli di coppia

Traduco e condivido con piacere questo articolo di Amy Baglan, tratto dalla rivista on line Elephant Journal dove spesso trovo deliziose perle di saggezza, ironia e variopinta umanità. Il tema è molto accattivante: come trasportare nella relazione d’amore gli insegnamenti e i principi di un cammino spirituale. Buona lettura!

buddha - mi voglio benessere

A volte mi chiedo come sarebbe avere l’antica saggezza del Buddha a guidarmi quando esco con qualcuno. Per le mie domande sulla ricerca di una relazione mi riferisco spesso al libro “Se Buddha avesse una relazione: manuale per trovare l’amore in un cammino spirituale” di Charlotte Kasl.
Il fatto è che che se Buddha avesse dato consigli su come frequentare qualcuno, risulterebbero un po’ confusi per l’uomo moderno. Ecco perchè ho ideato questo Bignami dei consigli di Charlotte Kasl, ciascuno con un’utile traduzione.

1. “Quando lasci qualcuno o decidi di non rivederlo più, ricorda che tu sei un momento del suo cammino. Fai in modo che una storia non lasci cicatrici”. Traduzione: Fai tutto ciò che puoi per salutarvi bene.

2. “Parità non significa necessariamente che entrambi guadagnano la stessa cifra, hanno lo stesso status sociale o sono ugualmente belli. Significa che si considerano l’un l’altro alla pari quando si tratta di fare progetti, fare l’amore o fare scelte. Hanno pari voce. Uno non sacrifica se stesso/a all’altro”. Traduzione: la parità non si basa su statistiche ma sulla condivisione di valori, sulla comunicazione e sul rispetto di sé condivisi.

3. “In una relazione non alla pari, dal momento che il partner sottomesso asseconda e compiace, quello dominante non è mai stimolato a riflettere su se stesso/a. C’è poca o nessuna crescita, flessibilità o fusione di cuori – nessun “noi” che accompagni i due partners in un cammino spirituale”. Traduzione: in una relazione alla pari entrambi i partner sono stimolati a crescere ed evolvere insieme, piuttosto che essere uno solo dei due a premere sempre per la crescita dell’altro.

4. “La realtà è sempre in divenire – i nostri pensieri, le cellule, gli ormoni, l’attaccatura dei capelli, la consapevolezza, la relazioni e il paesaggio intorno a noi. Invece di cercare di congelare il presente e rimanervi aggrappati, dobbiamo ricordare che la vita è un processo di costante lasciar andare”. Traduzione. L’unica costante è il cambiamento. Ogni momento è un’occasione per accogliere la novità e lasciar andare il passato.

5. “Essere leali con il nostro cammino significa conoscere il ritmo, la tonalità e il battito della nostra essenza interiore – la canzone che è solo nostra. Quando due persone donano l’una all’altra la ricchezza della loro musica interiore, creano la possibilità di una nuova composizione, di un contrappunto, di un’armonia di voci che ondeggiando insieme compongono una sinfonia magica. Se non siamo collegati alla musica della nostra essenza e cerchiamo la felicità nella melodia di qualcun altro, si creerà dipendenza e una relazione senza armonia”. Traduzione: Dobbiamo conoscere e accettare pienamente chi siamo prima di entrare in un rapporto, altrimenti finiremo in una co-dipendenza. Quando due persone intere si uniscono in una relazione di sostegno reciproco, il risultato può essere magico.

6. “Se pensiamo “Verrò sempre abbandonato/a”, creiamo le situazioni in cui saremo abbandonati e dimentichiamo di vedere quando le persone ci sono amiche leali. Il nostro compito sul cammino spirituale è smettere di ripetere le dinamiche del passato e divenire consapevoli di tutti i modi in cui continuiamo a dimostrare che le nostre storie sono vere”. Traduzione: i pensieri diventano realtà. Scegliamo di reinventare la nostra storia per avere risultati più soddisfacenti.

7. “Possiamo contrattare, trattenere e aggrapparci alla comodità e alla sicurezza, oppure possiamo fare un respiro profondo, dire “Prendimi” e saltare nel fuoco”. Traduzione: spesso il rischio vale la pena, soprattutto in amore.

8. “Ci sono tantissimi manuali su come uscire con qualcuno, con varie regole sulla cosa giusta da fare o dire. In un cammino spirituale le regole sono semplici. Chiedi a te stesso: “Sono guidato dallo spirito o dal mio rigido ego?”. Traduzione: le azioni guidate dall’ego amano le regole. Lo spirito non ha bisogno di regole per guidarci.

9. “L’ego dice: “Io voglio qualcuno che mi riempia. Lo spirito dice: “Sceglierò qualcuno che mi aiuti a risvegliarmi, che metta alla prova le mie zone cieche e sia un compagno di gioco e di viaggio”. Traduzione: se crediamo e viviamo come esseri già completi, non cerchiamo altri che ci riempiano.

10. “Un altro aspetto dell’amorevolezza è il ricordare che la cosa fondamentale per una relazione non è l’essere privi di imperfezioni ma l’essere onesti riguardo a colpe ed errori. Quando accettiamo la nostra umanità diveniamo capaci di chiedere scusa (non sminuirci) per essere stati bruschi, insensibili o scorretti. Chiedere perdono all’altro è una forma di compassione verso noi stessi perchè significa accettazione. Questo è il cuore dell’intimità”. Traduzione: accettando onestamente le nostre colpe e i nostri errori e chiedendo scusa con sincerità, pratichiamo la compassione verso noi stessi e verso gli altri.

Link all’articolo originale.

Silvia Riccamboni

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